C’è un aspetto del fare del bene di cui quasi nessuno parla: la solitudine che arriva dopo.
Quando l’impegno è massimo, quando si guida una battaglia, quando si ottengono risultati che migliorano la vita degli altri, sei circondato da persone, strette di mano, ringraziamenti, pacche sulle spalle. Sei un punto di riferimento. Una figura da seguire. A volte persino da imitare. Ma quando cala il silenzio, quando la battaglia è vinta, quando le luci si spengono… resti solo. Solo con i tuoi pensieri. Solo con i tuoi problemi. Solo con tutto quello che, mentre davi, mentre lottavi, mentre difendevi gli altri, hai messo da parte. La verità è che chi fa del bene non lo fa per ricevere qualcosa in cambio.
Eppure, sarebbe bello, almeno ogni tanto, che qualcuno si ricordasse che anche chi guida ha bisogno di essere sostenuto. Che anche chi difende ha bisogno di essere difeso. Che anche chi solleva gli altri porta pesi che spesso nessuno vede. Si possono ottenere risultati storici.
Si possono conquistare diritti che sembravano impossibili. Si può lasciare un segno reale nella vita dei lavoratori, delle persone, della comunità. Ma poi, quando arriva il momento di affrontare le proprie difficoltà, chi era stato aiutato, salvato, valorizzato… spesso non c’è. Non per cattiveria. Forse per distrazione. Forse perché la memoria umana è corta. Forse perché nella vita di tutti si riprende a correre e si dimentica di chi ci ha permesso di farlo in condizioni migliori. È allora che comprendiamo la verità più dura:il bene fatto non garantisce compagnia.
La giustizia conquistata non garantisce riconoscenza.
La forza mostrata non garantisce che qualcuno ti chieda come stai.
Ma chi continua a lottare, chi si impegna per gli altri, chi sceglie ogni giorno le persone prima di sé stesso, porta dentro una luce che nessuna solitudine può spegnere. Ed è proprio lì, in quella quiete amara dopo la battaglia, che arriva la consapevolezza:anche se pochi si ricorderanno, anche se qualcuno si allontanerà, il bene resta. Resta nelle conquiste ottenute.
Resta nelle vite migliorate. Resta nella tua storia. E forse, un giorno, uno solo di quei tanti si ricorderà davvero. E capirà che tutto quello che hai fatto aveva un valore immenso. Anche quando nessuno ti vedeva più.
Federico Mancini