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Nuovo CCNL marittimi. Una scommessa contro la crisi

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“Firmata oggi unitariamente, a tre anni dalla scadenza del 31 dicembre 2017 e dopo una lunga e complicata trattativa, l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto nazionale unico dell’industria armatoriale”. Il 16 dicembre 2020 la Segreteria Nazionale della UilTrasporti, con un comunicato emesso insieme a Filt Cigl e Fit Cisl, annuncia il rinnovo del Contratto Collettivo dei lavoratori marittimi. L’11 gennaio 2021, dopo la consultazione dei lavoratori che hanno largamente approvato l’accordo di rinnovo, i Sindacati hanno sciolto le loro riserve ed il CCNL è entrato in vigore.

Le delegazioni sindacali al tavolo della firma.
Le delegazioni sindacali al tavolo della firma.

Un rinnovo importante. In primo luogo perché si stipula il contratto unico di settore. Un fatto positivo per i lavoratori marittimi che non registreranno più differenze economiche e normative. Un risultato di  rilievo per la UilTrasporti e la Uil che, anche con l’unificazione dei contratti, puntano a ridurre il numero dei CCNL. L’obiettivo è limitare i fenomeni di dumping e contrastare il corporativismo di associazioni d’imprese poco rappresentative.

Apprezzabile la consistenza economica dell’accordo, con un aumento del 6%. In tempi di pandemia e di crisi del comparto marittimo, dopo anni in cui gli indicatori del potere d’acquisto sono stabili, è un risultato che non ha nulla di scontato. L’aumento sarà riconosciuto in tre tranches. Decorrenza 1° gennaio 2022, 1° luglio 2022 e 1° luglio 2023.

L’una tantum a copertura del periodo di vacanza contrattuale è pari, al parametro 141 per il personale navigante e al 5° livello del sistema di classificazione del personale di terra e amministrativo, a 750 euro totali. Anche il pagamento dell’una tantum sarà articolato in tre tranches. La prima sarà riconosciuta con le competenze di marzo 2021. La seconda con le competenze di ottobre 2021. La terza con quelle di gennaio 2022. I marittimi in TP non imbarcati alle scadenze previste, percepiranno le tre tranches con le competenze del primo mese di imbarco successivo a quello delle mensilità indicate dall’accordo.

I rappresentanti di Confitarma.
I rappresentanti di Confitarma.

Con lo scioglimento della riserva comunicata l’11 gennaio, quello dei marittimi diventa il primo contratto rinnovato ad entrare in vigore nel 2021. Una scommessa sul futuro per un comparto che, con questa intesa, si proietta oltre la crisi inasprita dalla pandemia. Serviranno scelte razionali delle imprese, per inquadrare lo sviluppo delle singole compagnie armatoriali dentro una strategia di rilancio per l’intero comparto. Strategia che, a sua volta, dovrà essere accompagnata da scelte efficaci del Governo. Nei prossimi mesi dovranno essere affrontati temi cruciali per i lavoratori marittimi. I servizi di continuità territoriale, la cui proroga scade alla fine di febbraio, dovranno essere affidati mediante gare che salvaguardino i posti di lavoro. Gli ammortizzatori sociali devono diventare più efficaci e più inclusivi.

Temi particolarmente sentiti in Campania, regione da cui provengono molti dei marittimi italiani. Sono queste le tematiche che vedranno impegnata la UilTrasporti e di cui continueremo ad informare dalle pagine di questo giornale, da cui parleremo anche delle iniziative che quotidianamente vengono messe in campo dalla UilTrasporti della Campania per l’assistenza e la tutela dei lavoratori marittimi.

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