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Contratto scaduto per il settore pulizie e multiservizi: basta perdere tempo

precarietà

Sono uomini e donne, lavoratori e lavoratrici del settore pulizie e multiservizi che da quasi otto anni attendono il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. Sono lavoratori invisibili, almeno così vengono definiti, lavoratori che indossano guanti, tute e divise verdi, grigie e blu e ogni giorno prestano il loro servizio presso quegli ambienti dove trascorriamo la nostra vita, negli uffici, nelle banche, nelle scuole, negli ospedali. Un esercito infinito di lavoratori e lavoratrici senza diritti, senza alcun tutela, senza alcuna sicurezza, ma con tanta, ma tanta dignità nel cuore. 600.000 lavoratrici e lavoratori del settore che stanno vivendo un’altra epidemia conclamata già da tempo, frutto di soprusi, di sfruttamento, di orari assurdi, stipendi esigui e spesso non pagati. E questa è una situazione che oggi non è più tollerabile, una situazione di cui devono farsi carico tutti i soggetti, le imprese, le associazioni, le aziende ma anche e soprattutto le istituzioni, affinché si trovi una risoluzione che oggi non può più attendere. Tutti i giorni, ma soprattutto durante questa pandemia, questi lavoratori del comparto sono stati determinanti per la sicurezza e la salute delle persone, sia negli ospedali, nelle case di cura in tutti quei posti che sono stati purtroppo sensibili al Covid 19. Eppure queste persone non cercano grandi encomi o medaglie da affiggere al petto, quello che vogliono è solo il riconoscimento dei propri sacrosanti diritti, chiedono dignità, chiedono rispetto, chiedono un lavoro vero, con uno stipendio decoroso, chiedono solo una ricompensa per i loro enormi sacrifici, chiedono una cosa assolutamente non più rinviabile: il rinnovo del contratto. Ed è così che le OO.SS hanno organizzato una mobilitazione per il rinnovo del “Contratto nazionale delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi” che si svolgerà domani, 21 ottobre, con un presidio a Roma, presso Piazza Barberini, a partire dalle ore 14.00. Proprio Piazza Barberini che è un posto vicino al Ministero del Lavoro, al quale le OO.SS. stanno chiedendo di essere ricevuti. Contestualmente alla piazza di Roma sono previste una serie di iniziative programmate a livello territoriale nella stessa giornata e alle stessa ora, “finalizzate alla creazione di un’unica piazza virtuale che accenda i riflettori sul disagio vissuto dai 600mila addetti del comparto dei servizi, che hanno dato prova di grande senso di responsabilità in piena fase emergenziale e, ancora oggi, nella seconda ondata ormai conclamata, in attesa del rinnovo contrattuale da 7 anni”.  Ma qui in Campania, considerata la situazione delicata relativa ai contagi che crescono in maniera vertiginosa e incontrollabile, la Uiltrasporti ha ritenuto opportuno adeguarsi alle ordinanze regionali che vietano qualsiasi forma di aggregazione, di assembramento e di riunione anche in luoghi aperti, non garantendo quindi la presenza dei lavoratori in piazza.

E’ indubbio che questa è una vertenza che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori di un settore essenziale per la tenuta del sistema Paese ed è obbligo mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, fare di tutto affinché questi lavoratori e lavoratrici meritino il riconoscimento di un rinnovo contrattuale che definisca trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi. Ed è certo che la Uiltrasporti Campania non smetterà mai di chiedere più garanzie per gli addetti alle pulizie e multiservizi, pretendendo maggiore tutela reddituale e maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro. Parliamo di lavoratori essenziali, oggi più che mai. Basta con la precarietà, basta con i rischi, bisogna definire concreti ed efficienti strumenti per il sostegno al reddito uguali a quelli degli altri lavoratori, bisogna definire appositi protocolli per la tutela sociale che prevedano regole certe delle gare di appalto, bisogna proporre urgentemente una legge o un provvedimento che proibisca alle aziende appaltatrici che applicano, a loro volta, CCNL scaduti da un tempo massimo di due anni, di partecipare a gare pubbliche, cancellando una volta e per tutte questa terribile forma di illegalità, garantendo un salario equo tra i lavoratori e coerente con il costo medio della vita. Che si dia finalmente il giusto valore alle giuste persone, a tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore pulizie e multiservizi.

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