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Napoli, vinta solo una battaglia, per la guerra ci vuole di più!

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La vittoria di sabato sera, seppur con il suo sapore particolare, ha segnato solamente un dato numerico per la classifica; infatti, il team di mister Gattuso, per raggiungere il vero obiettivo stagionale, che è quello di conquistare la “zona Champions”, dovrà fare quel salto di qualità ancora non registrato. A meno che, la qualificazione alla Champions League passi invece attraverso la vittoria dell’Europa League. Anch’essa una strada per nulla semplice. Ma torniamo al campionato. Si dice che vincere fa sempre bene…..per chi non ama l’estetica vale anche l’affermazione che “conta solo vincere”. Allora, quale strada praticare? L’analisi, anche se breve, la proviamo a fare in maniera oggettiva tenendo conto della partita di sabato scorso con la Juventus. La squadra dell’ex regista della Nazionale, adeguatosi subito “allo stile della società bianconera per piagnisteo”, ha tenuto i partenopei per molto tempo nella loro metà campo e, solo grazie alla compattezza ritrovata, tra gli elementi positivi della serata, considerando naturalmente il risultato finale, si è ribattuto alle scorribande di Cristiano Ronaldo e company. Altri elementi positivi annotati, la spensieratezza del giovane Meret, le doti difensive del kosovaro Rrahmani (che può dire tranquillamente la sua), il centesimo goal di Insigne che ritrova il feeling dal dischetto del rigore, la conferma del momento magico del chucky Lozano. Ma passiamo alle note dolenti, sembra strano farlo dopo una vittoria con la blasonata Juve ma, da qualche anno, abituati alla “grande bellezza”, non basta più portare a casa il risultato (…e non sempre avviene) il popolo partenopeo vuole trionfare assistendo pure al bel gioco. Con estrema onestà intellettuale, sabato sera, si è visto poco di organizzato nella fase offensiva ed è qui che bisogna migliorare così come, in prossimità del periodo clou della stagione, mister Gattuso deve schiarirsi definitivamente le idee sul modulo da adottare considerando le caratteristiche dei calciatori.

Questa stagione calcistica è molto importante per la società di De Laurentis, ritornare tra le grandi di Europa non rappresenta solamente una ambizione sportiva del club e della città ma anche un risultato da raggiungere in termini economici per i ristori che l’accesso alla Champions garantirebbe alla stessa società. Fattore essenziale vista la crisi finanziaria che ha colpito anche il mondo del calcio a seguito della pandemia. E poi programmare, forse meglio di quanto fatto sinora, rinforzare la squadra per restare ai vertici e inseguire il sogno che, da oltre trent’anni, per tutti i napoletani sembra quasi impossibile e che nessuno osa nominare. Intanto Partenope festeggia, vincere con la Torino bianconera è sempre più gustoso. Ma ora testa a giovedì, l’Europa League è tappa importante nel cammino degli azzurri e, chissà, se potrà raccontare un momento di trionfo come nel lontano 1989. Poi ci sarà ancora da trottare in campionato, imporsi in altre battaglie per arrivare fino alla fine, ma per fare questo però ci vuole una marcia in più…….e, nell’attesa del bel gioco, per ora l’importante è solamente vincere!

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